L’Eremo di Tizzano è diventato, nel corso dei secoli, luogo di affezione per i bolognesi della città e della provincia, amato dai contadini che attendevano in trepidante attesa la pioggia e dai fedeli che veneravano il suo bel Crocifisso. Tra aprile e maggio 2013, in occasione della Festa del Crocifisso, il gruppo FRIC ha organizzato una serie di eventi per guardare con occhi nuovi questo luogo speciale.

Il concorso fotografico “A te levo i miei occhi” si è sviluppato in una sezione:

L’Eremo di Tizzano come luogo – prima che patrimonio – spirituale, storico e artistico; il suo legame con lo spazio, col territorio, col paesaggio; la sua valenza simbolica e affettiva per le persone e per le comunità; la percezione della sua presenza come punto di riferimento dello sguardo.

La giuria, composta da Sonia Adragna (pittrice), Paolo Lambertini (fotografo e fondatore di Big srl), Fernando Lanzi (presidente del Centro Studi per la Cultura Popolare di Bologna), Valeria Lenzi (cultrice di storia locale), Dario Melloni (pittore e abitante di Tizzano), ha assegnato:

1° premio Panorama di Gabriele Cantalice

2° premio Ricongiunzione di Stefano Mazza

3° premio Ora come allora di Giulia Reatti

Le visite guidate all’Eremo “Tizzano, l’Eremo e il suo Crocifisso”

Divulgare l’arte, la storia, l’architettura è il nostro mestiere. Abbiamo voluto raccontare in questo ciclo di visite guidate storie, tradizioni nobiliari, devozioni contadine, opere d’arte dimenticate che ruotano intorno alla Croce cinquecentesca e all’Eremo camaldolese che svetta sui colli bolognesi.